OGGETTO: Viabilità entro la Riserva del Litorale

 

 

Dopo una pausa, per cosi dire, di riflessione,  si torna a parlare dell’intervento “in favore” del comprensorio di Ostia Antica – della prosecuzione dei lavori  di  asfaltatura “ecologica”  di Via del Collettore Secondario e  Via Capo due Rami , strade rurali comprese nella Riserva Statale del Litorale Romano,  scarsamente  abitate ed utilizzate per lo più per l’utenza agricola e di diporto;  strade che – fatta eccezione per via Capo due rami – non superano i 4,5 mt. di larghezza  ( 4 mt. sui ponticelli) e sono costellate, al margine, di fossi, alberature o di palificazioni elettriche  a raso.

 Via del Collettore primario è già stata asfaltata  con  materiale assolutamente  tradizionale  ormai da più di 3 mesi e non si è visto nulla di “ecologico” nell’intervento; ora ci si appresa ad asfaltare altre strade nella Riserva.

Una delle ragioni addotte per tale necessità sarebbe il bisogno di creare una alternativa alla viabilità  attualmente esistente e costituita dal solo  Viale dei Romagnoli che:

-        è una strada  che per larghezza e  dotazione di marciapiedi  è identica a se stessa da oltre  70 anni,

-        e’ la strada che sopporta il traffico pesante di questa parte dell’entroterra  (insieme a Via Ostiense)  e per la parte di Saline e Ostia Antica è ormai densamente popolata;

-        è una strada  sottodimensionata, senza marciapiedi, senza raccolta delle acque chiare;  potremmo dire che è una strada che non c’e’.

 Si sta insomma  pensando di realizzare l’alternativa ad una strada che , come tale, ancora non c’é!

 

Da anni i C.di Q. di Ostia Antica, Saline e Longarina  chiedono di intervenire con opere adeguate a rendere sicuro Viale  dei Romagnoli in modo da evitare i tanti incidenti che si verificano, alcuni anche mortali.

 

Invece già da quest’estate,   senza aver  consultato minimamente la popolazione, che assomma ormai a 18.000 anime -  si è pianificato di spendere soldi pubblici per la progettazione  dell’asfaltatura di tratti di strade di campagna, anche di un qualche pregio e fascino, con il pretesto di  costruire una alternativa viaria al Viale dei Romagnoli sul quale  non si investe 1 euro.

 

 

A chi giova?   A chi giova portare il traffico di Dragona, Bagnoletto  e Acilia attraverso la campagna a riversarsi di nuovo e comunque sul Viale dei Romagnoli uscendo :

 

Chi si assume la paternità di tale “pensata” dovrà spiegare a centinaia di cittadini come si può concepire di asfaltare kilometri di anguste  strade di campagna – finalizzate ai servizi rurali ed agricoli in atto - e lasciare nel contempo intere strade  densamente abitate prive di marciapiedi,  sterrate e senza alcuna previsione di  intervento pubblico.

La “foglia di fico” della  nota risposta  circa la  impossibilità ad intervenire poiché le strade nelle borgate sarebbero “strade private” comincia a diventare  sempre più piccola  e nasconde sempre meno.

Vi sono decine e  decine di interventi eseguiti dalla Pubblica Amministrazione su strade private che consentirebbero,  ad un Amministratore attento, di garantire prima la qualità della vita della maggioranza dei cittadini e poi l’interesse di pochi altri.

 

In ogni modo il Viale dei Romagnoli è una strada decisamente pubblica  il cui stato e il volume di traffico che assorbe e le note vicende della bretella e del “rondò” di Ostia Antica – finanziati sin dal 1999 e mai realizzati – costituiscono un monumento alla  ignavia dell’Amministrazione.

 

Prima di creare  un nuovo mostro insicuro ed invasivo si intervenga in modo risoluto per  rendere sicuro e agibile il Viale dei Romagnoli, integrandolo come si conviene con la Via del Mare – di cui è e sarà sempre più una complanare – nonchè adeguando gli angusti accessi viari della parte residenziale.

Poi si potrà  discutere di una eventuale alternativa.

 

Chiediamo a tutti quelli che hanno il potere di farlo di intervenire per evitare lo scempio e lo spreco di denaro pubblico.

 

 

Saline, 14 Febbraio 2006                               CdQ Saline di Ostia Antica

                                                                                   Franco De Luca